Sport mental training

Sport Mental Training – Progetto “Olimpia”

Gratis!

Cos’è lo sport mental training?

Lo sport mental training è un particolare allenamento mentale che viene riservato agli atleti di ogni categoria e di ogni sport, sia individuali che a squadre. Gli incontri, infatti, possono essere effettuati sia con singoli atleti che con gruppi.

Sia dilettanti che appassionati di fitness e professionisti, infatti, necessitano di uno specifico allenamento mentale, per dare il massimo in ogni gara o nell’allenamento.

Dopo tanti anni in cui si è pensato che la preparazione tecnica e la forma fisica fossero gli unici strumenti nelle mani degli atleti, si è finalmente compreso che il fattore mentale è determinante. Non solo a parità di livello dei contendenti o delle squadre in campo, ma in ogni occasione.

La British Psychological Society ha evidenziato che inserire un allenamento mentale mirato e professionale nel percorso di un atleta può portare a un miglioramento delle prestazioni sportive come minimo del 57%.

Uno dei tanti casi emblematici che dimostra l’importanza della mente nello sport è quello di Chris Solinsky che, contro ogni previsione, non solo nel 2010 vinse i 10.000 metri agli Stanford Invitational, ma fu il primo non africano a scendere sotto i 27 minuti e a battere il record americano.

Ciò che permise a Solinsky di riuscire in un’impresa tanto ardua e da tutti considerata impossibile, per lui, fu proprio l’atteggiamento mentale. Nello specifico, quello che lo psicologo naturalizzato americano Mihály Csíkszentmihályi chiama “flow”, o “flusso”: uno stato interiore possibile solo grazie a una preparazione tecnica, fisica e mentale, e alla definizione di obiettivi chiari e realistici.

In poche parole: flow=preparazione tecnica+allenamento fisico+mental training+mental coaching

Ecco, il flow è uno dei tanti princìpi che sono alla base dell’allenamento mentale di un atleta e che gli permettono di eccellere e di superare quei limiti che la preparazione tecnica e atletica da sole non permettono di superare.

 

Come funziona, lo sport mental training?

Lo sport mental training si basa su un percorso fatto di incontri perlopiù settimanali, di circa un’ora ciascuno, in cui il mental trainer segue l’atleta nella sua preparazione e inserisce degli specifici esercizi mentali all’interno dei suoi allenamenti.

Spesso il mental training è propedeutico a sessioni di mental coaching: prima impari a utilizzare la tua mente e rafforzi le tue capacità mentali, poi stabilisci degli obiettivi chiari da raggiungere e le strategie da adottare.

I progressi vengono trascritti e monitorati accuratamente.

Gli esercizi possono essere di vari tipi, e non sempre è necessario abbinarvi l’allenamento fisico. Talvolta si può eseguire un allenamento mentale anche fuori dal terreno di gara o di allenamento.

Nello specifico, il mio metodo di mental training si basa molto sulle tecniche di meditazione e narrazione, perché permettono di parlare al cervello emotivo e di superare le barriere logiche che bloccano le prestazioni.

Anche Mihály Csíkszentmihályi, gli studi di Dietrich e le moderne tecniche di neuroimaging ci hanno mostrato che l’attivazione del flow e la totale immersione di un atleta nel suo compito disattiva le funzionalità sia della corteccia prefrontale, deputata al pensiero “superiore” e a quel fastidioso dialogo interiore che destabilizza e deconcentra, sia dell’amigdala, la componente cerebrale che attiva le risposte emotive.

Se vuoi capire meglio come è strutturato il nostro cervello, leggi questo mio articolo.

L’atleta entra, così, in uno stato di grazia che gli permette di isolare tutto il resto e dare il massimo, come se esistesse solo quel compito, in quel momento, nel mondo.

Detto questo, ti faccio alcuni esempi di esercizi che utilizzo:

  • Tecniche di meditazione
  • Visualizzazioni mentali
  • Il viaggio dell’eroe
  • Revisione della propria storia personale
  • Tecniche di scrittura mirate
  • Gestione dell’emotività per metafore e immagini
  • Il ruolo degli archetipi
  • Modeling di grandi campioni
  • Il viaggio mentale nel tempo

Ma sono solo degli esempi, le tecniche sono numerosissime e le seleziono di volta in volta sulla base delle esigenze dell’atleta, ideandone anche di nuove, quando necessario.

 

Che differenza c’è tra lo sport mental training e il mental coaching?

Come forse saprai, io sono un membro della International Coach Federation (ICF), la più importante e rinomata federazione al mondo di coach professionisti, e Master Practitioner di Programmazione Neuro Linguistica.

Ciò vuol dire che mi occupo anche di mental coaching, oltreché di mental training. Queste due attività vengono molto spesso confuse, ma sono del tutto diverse, dal punto di vista metodologico.

Mentre il coaching si concentra su un obiettivo da raggiungere e supporta l’atleta nei suoi ragionamenti per poterlo raggiungere, il mental training ha come obiettivo quello di innalzare le capacità mentali e psicofisiche dell’atleta. Una sorta di manuale d’uso della mente, per semplificare.

Lo sport mental training, dunque, si occupa di potenziare:

  • La concentrazione
  • L’autostima
  • L’attenzione
  • Il monitoraggio sensoriale
  • La gestione dell’ansia
  • La gestione dello stress
  • La gestione funzionale delle emozioni
  • La conoscenza di sé
  • La resistenza alla fatica e al dolore
  • La capacità di ascoltare il proprio corpo e i suoi messaggi

E tutti quegli aspetti che riguardano la sfera mentale dell’atleta.

Questo progetto unisce le tecniche di coaching con la Programmazione Neuro Linguistica (PNL) ed esercizi studiati per aumentare le capacità mentali, basando il tutto sulle ricerche scientifiche di settore più importanti e sugli studi di grandi come Oliver Sacks, Norman Doidge, Vilayanur S. Ramachandran, Mihály Csíkszentmihályi, Alexander Lurija, Daniel Goleman, Paul Ekman e Howard Gardner.

 

Chi eseguirà per me lo sport mental training?

Lo sport mental training lo eseguirò io, Roberto Tartaglia. Il mio curriculum completo lo trovi qui.

In generale, si può occupare di mental training e mental coaching solo chi ha studiato approfonditamente il funzionamento della mente umana e del sistema nervoso.

Non essendoci un albo professionale, in Italia, chiunque può svegliarsi la mattina e improvvisarsi mental trainer o mental coach. Ma questo è un problema, perché si possono creare anche danni.

Quando si sceglie un professionista è importante controllare il suo curriculum e la sua esperienza.

La membership a una federazione internazionale è certamente tra i requisiti da valutare.

Per divenire parte della ICF, ho dovuto sostenere numerose ore di studio, pratica e mentoring. Poi ho dovuto sostenere degli esami e solo dopo sono stato accreditato come membro.

La ICF, inoltre, obbliga tutti noi a seguire uno specifico codice etico e deontologico, a fare formazione continua e a sostenere ulteriori esami ogniqualvolta si deve accede a un livello di credenziali superiori.

Ma ciò che mi ha permesso di andare oltre e conoscere in modo davvero approfondito la mente umana è il contatto che ho da anni con professionisti della mente e della neurologia di alto livello. Chiaramente, io non mi occupo di attività cliniche, ma le conoscenze che mi hanno trasferito sono un tesoro impagabile, per chi fa il mio lavoro.

 

Come posso usufruire del servizio?

Il servizio può essere fruito in diversi modi.

Il migliore è certamente quello di effettuare incontri dal vivo, sul campo di gara o, se non è necessario, in un luogo informale, all’aperto, se il meteo ci assiste, in un parco, sulla spiaggia, in un bar non affollato, ma anche un’aula apposita, se si tratta di sessioni di gruppo. Oppure in un luogo scelto da te.

Dal vivo, mi occupo di mental training a Roma, Latina e zone limitrofe.

Se la distanza non lo permette, invece, possiamo iniziare un percorso di mental training online, utilizzando Skype, con microfono e, preferibilmente, telecamera (se non hai Skype puoi scaricarlo gratuitamente cliccando qui). Si può fare tranquillamente e senza problemi. Anzi, è il metodo più utilizzato, perché più economico e abbatte ogni barriera geografica.

In ultima analisi, potremmo anche sentirci al telefono, ma non è consigliabile.

 

Quanto dura, quanto costa e come pago?

Come nei servizi di coaching, anche in questo caso è prevista una sessione conoscitiva totalmente gratuita e senza impegno di 30 minuti.

Nel corso di questa sessione ci conosceremo e valuterò se le tue esigenze sono affrontabili, oppure no, con lo sport mental training. Se si deciderà di andare avanti, concorderemo e formalizzeremo tutte le specifiche contrattuali.

Il costo di ogni ora lavoro è di 80 euro per i dilettanti e di 120 euro per professionisti. Potrai pagare con Paypal, o bonifico bancario.

Per percorsi molto lunghi, o continuativi, sono previsti forti sconti.

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