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Progetto “Babele”

Gratis!

ICF

Cos’è il Progetto “Babele”?

Il Progetto “Babele” è un particolare percorso di coaching che, attraverso un flusso di pensieri attivato da domande specifiche del coach, visualizzazioni mentali ed esercizi ad hoc, porta il cliente a trovare dentro di sé tutte quelle risorse necessarie a migliorare le proprie capacità comunicative.

Non riesci a trasmettere efficacemente i tuoi pensieri, o le tue emozioni? Sul lavoro non riesci a ottenere quell’aumento, o quella qualifica che richiedi da tempo? Non riesci a ragionare serenamente con colleghi, figli o amici? Vuoi aumentare i clienti e le vendite? Questo è il servizio giusto!

Comunicare non vuol dire solo parlare, è molto di più! Si comunica con le parole, certo, ma anche con il corpo, con il tono di voce, con l’abbigliamento, con la postura e, addirittura, con il silenzio. Il primo assioma della comunicazione della scuola di Paolo Alto, infatti, dice che «è impossibile non comunicare».

Comunichiamo in ogni momento della nostra vita, anche quando non ce ne accorgiamo. E quello che facciamo, o diciamo, viene registrato mentalmente da chi ci ascolta e ci osserva, a livello conscio o inconscio.

Tutto ciò può portare le nostre interazioni in una direzione o in un’altra: al raggiungimento dei nostri obiettivi, o verso il fallimento. Ecco perché è importante saper comunicare bene, e bisogna saperlo fare in ogni àmbito.

Infatti, ciò che vale per la vita reale, vale anche per le comunicazioni online: da quello che scriviamo e pubblichiamo sui social network, ai risultati che ci fornisce Google digitando il nostro nome (e che spesso vengono studiati da chi legge i curriculum).

Il coaching del Progetto “Babele2, dunque, ti porterà verso nuovi orizzonti comunicativi. Perché, molto spesso, i problemi nelle nostre comunicazioni quotidiane derivano da elementi sottili che non consideriamo.

A chi si rivolge il questo percorso di coaching?

Il Progetto “Babele” si rivolge a tutte quelle persone che, per lavoro, o per passione, hanno la necessità di migliorare le proprie performances comunicative. Vale a dire:

  • Manager
  • Genitori e figli
  • Coppie in difficoltà
  • Conferenzieri
  • Impiegati
  • Insegnanti
  • Studenti
  • Commercianti
  • Professionisti del web

E così via.

A differenza di altri servizi di coaching, dunque, il Progetto “Babele” è un percorso abbastanza trasversale, proprio perché la comunicazione tocca ogni àmbito della nostra vita. Come avrai notato, infatti, in alcuni passaggi si intreccia con il Progetto “Leonardo” e con il Progetto “Cupido”. Ed è del tutto normale: la comunicazione può aiutarci significativamente sia nei rapporti di coppia che nel lavoro.

Se anche tu sei tra coloro che ritengono fondamentale comunicare bene, per migliorare prestazioni lavorative e rapporti personali, dunque, il Progetto “Babele” è ciò che fa per te.

A cosa mi servirà?

Come detto, questo percorso di coaching ti servirà per risolvere problemi nella tua comunicazione quotidiana, sia a casa, che al lavoro, o con gli amici.

Ma ti sarà utile anche se vorrai migliorare tutte quelle qualità comunicative che hai già acquisito sinora. Ad esempio, potresti voler:

  • Migliorare la comunicazione con i tuoi figli
  • Imparare a comunicare meglio con il tuo capo
  • Ottenere più facilmente riconoscimenti e aumenti di stipendio
  • Migliorare le tue presentazioni
  • Parlare in pubblico senza paura
  • Dare il meglio di te al primo appuntamento
  • Farti comprendere meglio dagli amici e dal partner
  • Migliorare il tuo carisma e la tua leadership

E molto altro ancora.

Ti servirà, dunque, per migliorare le relazioni personali, per mediare in maniera efficace, se lavori nel mondo del commercio, ad esempio, ma anche per vivere in serenità. Una buona comunicazione, infatti, ti permette di evitare quel gorgo di incomprensioni e frustrazione che spesso degenera in rabbia e liti.

Con una buona comunicazione riuscirai a restare nel giusto, a farti apprezzare, a farti amare e a vivere una vita più serena. Perché farsi comprendere ed essere compresi vuol dire raggiungere i propri obiettivi più velocemente e più facilmente, ma anche dormire sonni tranquilli, coscienti del fatto che si ha tutto sotto controllo e che si può fare ciò che si vuole, quando lo si vuole.

Caso emblematico è quello di Francesco, un mio cliente che da due anni faceva sforzi sovrumani per mettersi in mostra, nell’azienda in cui lavora, senza, però, alcun riconoscimento. Era partito con l’idea di un coaching per lavoro ma, nel corso della prima sessione conoscitiva, gli eventi ci hanno dirottato verso questo percorso. In 6 sessioni (circa 2 mesi) è riuscito a convincere il suo capo, che prima faceva orecchie da mercante, a riconoscergli un livello nel successivo mese di dicembre. Non solo: ha trovato anche il modo di avere un ufficio indipendente, tutto per sé!

Quindi, imparerò nuove strategie di comunicazione?

Sì, ma non per mano del coach. Attenzione su questo punto! Mi spiego meglio.

Il coaching non è consulenza. Nel corso delle sessioni, infatti, il coach non fornisce soluzioni o consigli, al cliente. È il cliente che riesce a trovare tutte le risposte dentro di sé.

Come? Grazie alle domande e agli esercizi mentali del coach. Sembra strano, quasi miracoloso, se non si è mai provato il coaching, ma è proprio così.

Infatti, il coach lavora con azioni specifiche, studiate, fatte su misura, che variano a seconda di come si muove la sessione, a seconda di ciò che dice il coachee.

Ogni azione ha lo scopo di portare il coachee un passo avanti, nel suo percorso verso l’obiettivo finale, di indagare il suo pensiero, di aiutarlo a superare i limiti autoimposti, di esplorare soluzioni e alternative che da solo non avrebbe mai esplorato.

Le reazioni, a tutto ciò, sono solitamente 2:

  1. Il cliente entra subito nella fase “wow”, stupendosi delle sue capacità
  2. Il cliente si sente un po’ confuso e si “illumina”solo ore dopo il termine della sessione.

In entrambi i casi, il coachee ha la sensazione di aver scoperto un nuovo mondo e si sente carico di energia e nuove speranze.

Come posso usufruire del servizio?

Il servizio può essere fruito in diversi modi.

Il migliore è certamente quello di effettuare sessioni dal vivo, magari in un luogo informale, all’aperto, se il meteo ci assiste: in un parco, sulla spiaggia, in un bar non affollato. Oppure in un luogo scelto dal coachee.

Se la distanza non lo permette, invece, si può anche utilizzare Skype, con microfono e, preferibilmente, telecamera (se non hai Skype puoi scaricarlo gratuitamente cliccando qui).

In ultima analisi, potremmo anche sentirci al telefono.

Chi sarà, il mio coach?

Il tuo coach sarò io, Roberto Tartaglia, coach membro della ICF – International Coach Federation (ID: 009143831I).

Sono Master Practitioner in Programmazione Neuro Linguistica (PNL), con certificazione a firma di Richard Bandler, cofondatore della PNL, e sono specializzato in comunicazione non verbale con certificazioni rilasciate dal Paul Ekmann Group. Sono anche un professionista del linguaggio, della scrittura e della comunicazione da oltre 10 anni.

In quanto membro della International Coach Federation (ICF), ogni mia sessione di coaching si svolge nel pieno rispetto del codice etico ICF, che ti invito a leggere cliccando qui.

Quanto dura, quanto costa e come pago?

Ogni sessione dura un’ora. Il numero delle sessioni totali verrà definito nel corso del primo incontro conoscitivo.

Il primo incontro è totalmente gratuito e dura 30 minuti.

Nel corso della prima sessione ci conosceremo e valuterò se le tue esigenze sono da coaching, oppure no. Se si deciderà di andare avanti, concorderemo e formalizzeremo tutte le specifiche di sessione, in via preventiva (numero delle sessioni, modalità operative…).

Il costo di una singola sessione di un’ora è di 80 euro e potrai pagare con Paypal, o bonifico bancario.

Per percorsi molto lunghi, o continuativi, sono previsti forti sconti.

Cliccando su “Acquista“, dunque, richiederai solo la prima sessione conoscitiva gratuita, senza alcun vincolo.

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