Team mental coach Roma: come motivare il gruppo

Team mental coach Roma: come motivare il gruppo

Oggi parlo di motivazione e, prima di tutto, vorrei chiarire un punto: il mental coach non è un motivatore.

Spesso queste due figure vengono confuse, ma lavorano in modo del tutto diverso. Il mental coach non ti dice che sei il migliore e il più forte, anche perché gasare il cliente senza che abbia gli strumenti per poter superare i propri limiti e raggiungere gli obiettivi è un fuoco di paglia.

Allora perché parlo di motivazione?

Perché anche nel coaching la motivazione arriva, ma come conseguenza della presa di coscienza delle proprie potenzialità e con uno specifico allenamento mentale.

Vediamo i dettagli.

 

Team mental coach Roma: motivazione intrinseca e estrinseca

Prima di tutto occorre distinguere tra due diversi tipi di motivazione: quella intrinseca e quella estrinseca.

La motivazione intrinseca è quella che ci porta a fare del nostro meglio per il solo piacere di farlo. Ciò che ci spinge verso il miglioramento, il successo, la performance e il raggiungimento degli obiettivi è dentro di noi e fa capo ai nostri valori, alle nostre convinzioni e alle nostre passioni.

La motivazione estrinseca, invece, nasce da una spinta esterna: la vittoria di una gara, la carriera professionale, i complimenti del pubblico e così via.

Seppur in alcune circostanze la motivazione estrinseca risulti efficace, è quella intrinseca che ci permette di fare sempre del nostro meglio.

 

Team mental coach Roma: il self-talk

Ne ho parlato anche in altri articoli: il self-talk è quella vocina interiore che ci dice mille cose. Alle volte belle, alle volte brutte.

Fortunatamente, possiamo imparare a gestire questa vocina rendendoci conto del perché prende vita e del perché ci dice determinate cose anziché altre. Siamo noi che gestiamo la vocina, non il contrario.

Quindi, per far crescere la motivazione, è necessario che ci dica cose positive e incoraggianti.

Come ci insegna la Terapia Razionale Emotiva Comportamentale (REBT), infatti, non è l’evento in sé che genera in noi rabbia, paura, stress o gioia e felicità, ma il modo in cui noi interpretiamo gli eventi. Davanti allo stesso evento, ciascuno di noi reagirà in modo diverso e questo dipende dal modo in cui ognuno lo interpreterà.

Ecco perché, nelle sessioni di coaching, io lavoro moltissimo sulla razionalizzazione delle emozioni, sull’interpretazione degli eventi e sulle convinzioni.

 

Team mental coach Roma: seguire una routine

Molte persone si sentono più motivate se seguono sempre la stessa routine, prima di un evento importante. Lo vediamo spesso con gli sportivi di alto livello. Li chiamiamo “tic”, alle volte, ma non lo sono. Tutt’al più sono “rituali scaramantici”, o qualcosa di simile.

Queste routine, infatti, hanno lo scopo di alleviare l’ansia e di prepararci mentalmente all’evento. Ci predispongono alla sfida, generando lo stato d’animo giusto e dandoci la motivazione.

Non c’è nulla di male nell’eseguire determinate routine, se queste non compromettono la normalità della nostra esistenza e non divengono patologiche.

 

Team mental coach Roma: il tempo

Il tempo può essere un grande motivatore.

Devo finire il lavoro entro tale data, devo tagliare il traguardo entro tot minuti e altre spinte che seguono questo filone di pensiero possono risultare molto utili per il raggiungimento degli obiettivi.

Ecco perché, quando nel coaching definiamo gli obiettivi di percorso, chiediamo sempre al nostro cliente entro quale data vuole raggiungerlo. Qui trovi un approfondimento.

 

Team mental coach Roma: gli avversari

Stiamo parlando di una motivazione estrinseca, in questo caso. E può funzionare bene.

In una gara sportiva, o nella scalata professionale, tener presente le azioni degli avversari, dei nostri competitor, ci mette nello stato d’animo giusto: quello del guerriero che deve combattere.

Alle volte questo ci porta a commettere errori e gesti ingiustificabili, ma se si riesce a gestire bene l’emotività, questa motivazione estrinseca può essere molto funzionale.

 

Team mental coach Roma: la validazione personale e del team

Un altro spunto di motivazione è il giudizio di sé o del proprio team.

Vincere una gara, far bene un lavoro, sono condizioni che innalzano la fiducia e la motivazione, migliorano la nostra immagine e quella del nostro team sportivo o di lavoro.

Abbiamo a che fare con una motivazione in parte intrinseca e in parte estrinseca che può generare benefici. Tutto si basa, infatti, sul giudizio che abbiamo del team e di noi stessi, ma anche sul giudizio che gli altri hanno di noi e del nostro team.

Come hai visto dunque, la motivazione è parte integrante del percorso di coaching, ma lo è come conseguenza di un lavoro di introspezione, analisi ed esplorazione che va oltre la semplice motivazione alla Rocky Balboa: non fa male!

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