Mental training Roma: il processo di apprendimento

Mental training Roma: il processo di apprendimento

Il mantal training si occupa di “allenare” la mente del cliente proprio come se fosse un muscolo. In questo lavoro, un ruolo di primaria importanza lo gioca il processo di apprendimento.

La mente deve imparare un nuovo modo di pensare, il sistema nervoso un nuovo modo di comportarsi. A livello neuronale, insomma, devono formarsi nuove sinapsi e questo richiede del tempo, che varia da persona a persona.

Hai presente quando sposti un oggetto in casa ma continui a cercarlo dov’era prima? Devi apprendere a cercarlo nel posto giusto. Ecco, in piccolo è proprio questo.

In questo articolo ti spiego come avviene il processo di apprendimento, per permetterti di comprendere meglio la forza del mental training e per darti qualche spunto di riflessione per la tua quotidianità.

 

Mental training Roma: cos’è l’apprendimento?

Quando parliamo di apprendimento, parliamo di un cambiamento nei comportamenti o nelle nostre conoscenze. Questi cambiamenti sono frutto dell’esperienza.

L’apprendimento si distingue dai comportamenti innati, dunque, proprio per questo motivo: i comportamenti innati, come gli istinti e i rilessi, non necessitano di apprendimento.

In psicologia si distinguono 3 tipi diversi di apprendimento:

  • L’apprendimento classico
  • L’apprendimento operante
  • L’apprendimento osservativo

Mentre i primi due prendono vita nel momento in cui le associazioni alla base dell’apprendimento vengono effettuate tra eventi che si verificano insieme, l’apprendimento osservativo avviene tramite l’osservazione di comportamenti che vogliamo acquisire, grazie all’attività dei nostri neuroni specchio. È il cosiddetto “modelling”.

 

Mental training Roma: l’apprendimento classico

L’apprendimento classico arriva direttamente dagli studi del fisiologo russo Pavlov, che scoprì per puro caso che i cani iniziavano a salivare al suono di una campanella se questa campanella, prima, era stata ripetutamente associata alla fornitura di cibo.

Successivamente, Watson, il fondatore del comportamentismo, eseguì un esperimento abbastanza controverso su un bambino, insegnandogli la paura. Questo esperimento da brividi ci ha insegnato il modo in cui alcune paure prendono vita: attraverso l’apprendimento.

Ciò vuol dire che, se può essere appresa la paura, può essere appreso anche il modo per estinguerla.

 

Mental training Roma: l’apprendimento operante

Skinner, negli anni successivi, scoprì un altro modo di apprendere: inserire, dopo l’attuazione di un comportamento, una punizione o una ricompensa.

La punizione/ricompensa ha lo scopo di scoraggiare o rinforzare il comportamento e, quindi, il conseguente apprendimento. Si tratta di soluzioni che possono essere sia positive che negative: se positive, si aggiunge qualcosa per incentivare o scoraggiare, se negative, si toglie.

Mi spiego meglio.

Se un bambino piange perché vuole un dolce, cosa si fa?

Se gli si dà il dolce, gli si sta insegnando che basta piangere, per ottenerlo. Se lo si vuole scoraggiare, gli si può togliere, ad esempio, il suo giocattolo. In questo modo il bambino capirà che non conviene piangere.

Lo stesso vale per gli adulti.

Se si vuole incoraggiare un dipendente a lavorare, gli si darà un premio (ricompensa positiva) o gli si togliere del lavoro inutile (ricompensa negativa).

Ciò che è importante, in questi casi, è comprende prima lo scopo di un determinato comportamento.

Tornando all’esempio di prima, se un dipendente inizia a produrre meno e gli si toglie del lavoro (punizione negativa), pensando di scoraggiarlo, si potrebbe sbagliare. Se il suo scopo è proprio quello di essere sgravato da lavoro, si starà mettendo in atto, in realtà, una ricompensa negativa.

L’ ABA (Applied Behaviour Analysis) ci insegna che il comportamento può essere finalizzato:

  • All’attenzione
  • All’ottenere l’accesso a qualcosa o qualcuno
  • All’evitare l’accesso a qualcosa o qualcuno
  • All’autostimolazione sensoriale (come il mangiarsi le unghie per calmarsi)

Se prima non si comprende lo scopo del comportamento, non si potrà agire di conseguenza. Io inserisco spesso ricompense all’interno dei percorsi di mental training, proprio perché sono utilissime.

 

Mental training Roma: l’apprendimento osservativo

Secondo Bandura, infine, l’apprendimento può avvenire per “modelling”, ovvero per osservazione. Si modella il comportamento di chi riesce a fare ciò che vogliamo fare anche noi.

Questo apprendimento è possibile grazie ai nostri neuroni specchio, che nei bambini sono attivissimi proprio perché l’evoluzione li ha predisposti all’apprendimento veloce. Ecco perché si dice che sono “spugne”, che apprendono tutto e che bisogna stare attenti a ciò che si dice e si fa in loro presenza: imparano da noi.

Io utilizzo questo metodo spessissimo, nel mental training sportivo, ad esempio. I passaggi affinché tale apprendimento prenda vita sono:

  • Attenzione
  • Conservazione
  • Riproduzione
  • Motivazione

L’apprendimento per osservazione, dunque, richiede un’attenzione alta verso ciò che si vuole apprendere, la conservazione dell’apprendimento, la riproduzione dello stesso e una forte motivazione a voler imparare.

Ricorda sempre che, per qualsiasi tipo di apprendimento, è stato calcolato che servano almeno 6 settimane di “condizionamento” costante, per radicare il nuovo comportamento. Ma attenzione: non bisogna ripetere a memoria, in stile scolastico. Anzi, recenti studi hanno dimostrato che è deleterio, per la memoria. Bisogna, invece, apprendere per davvero. Far proprio un nuovo comportamento, trovarne il piacere intrinseco che ci ricompensa nel metterlo in atto e attraversare le 4 fasi dell’apprendimento:

  1. ignoranza inconscia (non so di non sapere)
  2. ignoranza conscia (so di non sapere)
  3. conoscenza conscia (ho le conoscenze ma devo gestirle consciamente)
  4. conoscenza inconscia (sono talmente esperto che eseguo senza pensare)

Tutto questo è possibile grazie a specifiche tecniche di allenamento mentale.

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