Mental coach per società sportive Roma: immaginazione e attenzione

Mental coach per società sportive Roma: immaginazione e attenzione

Un mental coach che lavora con Società sportive deve prendere in considerazione ogni aspetto della vita all’interno di questo ambiente, dalle relazioni tra i vari componenti della Società alle performance degli atleti.

In questo articolo vorrei soffermarmi su questo secondo punto, con un focus su due elementi essenziali in grado di innalzare le performance: l’immaginazione e l’attenzione.

 

Mental coach per società sportive Roma: immaginare è vivere

Come ci insegnano le neuroscienze, ci sono aree del nostro cervello che non sanno distinguere tra realtà e fantasia. Ed ecco perché l’immaginazione diviene tanto importante.

Mi spiego meglio.

Sono molti gli atleti che si rivolgono a me perché hanno cali di performance. Questi cali sono dovuti ai motivi più disparati. Quando si va a indagare, infatti, escono fuori motivazioni che spesso nemmeno l’atleta aveva preso in considerazione.

Per aiutare a superare queste difficoltà, dopo aver razionalizzato il problema e individuato l’obiettivo, può tornare utile lavorare con l’immaginazione.

Questo permette sia di “parlare” al cervello emotivo, che lavora per immagini e metafore, sia di “vivere” in modo virtuale un determinato evento.

Se l’atleta vuole sentirsi più sicuro in campo, lo aiuterò a realizzare una specifica visualizzazione mentale che gli permetta di “vivere” queste sensazioni e situazioni proprio grazie all’incapacità di alcune aree del cervello di discernere realtà e fantasia.

Se si visualizzano scenari non reali, invece, si lavora per metafora, per simboli, e si permette all’atleta di aprire la mente per trovare soluzioni a cui non aveva mai pensato prima. Perché? Perché si bypassano i limiti del pensiero logico tradizionale. La classica visualizzazione, che viene riportata in molti esempi e libri, è quella della scalata della montagna con l’incontro di personaggi (ciascuno metafora di qualche specifico elemento) e l’interazione con essi.

Certo non si tratta di una cosa semplice, occorre modificare le visualizzazioni caso per caso e studiare ciò che può risultare più di aiuto per l’atleta in quel momento della sua vita, in base agli obiettivi individuati.

Ma è un lavoro che vale la pena svolgere, perché è altamente performante.

 

Mental coach per società sportive Roma: il potere dell’attenzione

Un altro elemento che fa la differenza, nell’innalzamento delle performance sportive, è l’attenzione, la concentrazione su un determinato compito.

Molti atleti vengono da me con un problema comune: mi distraggo, penso al giudizio del pubblico o dell’allenatore e non do il massimo.

È del tutto normale, a ogni età e a ogni livello. I cali di concentrazione sono forse il nemico peggiore che un atleta si trova a dover combattere. Ma ci sono esercizi utili anche qui.

Io spesso utilizzo le tecniche di meditazione mindfulness abbinate a esercizi specifici che mettano l’atleta in difficoltà e lo costringano ad accedere a risorse ancora non utilizzate.

Non sempre, poi, è possibile allenare la mente sul campo da gioco. In questi casi è necessario simulare le difficoltà e costringere l’atleta ad andare oltre i suoi limiti (mentali, chiaramente).

Riuscire a focalizzare l’attenzione, inoltre, può innescare quello che lo psicologo naturalizzato americano Mihaly Csikszentmihalyi ha chiamato “flow”: quello stato di grazia che permette all’atleta di non sentire la fatica, di far “fluire”, appunto, ogni movimento e ogni azione.

Sono tanti, nel mondo, gli atleti che testimoniano come il flow abbia permesso loro di vincere gare in cui erano dati per perdenti. Ecco perché allenare la concentrazione e l’attenzione è un punto fondamentale, per ogni atleta.

 

Mental coach per società sportive Roma: conclusioni

Allenare la mente, dunque, è un atto imprescindibile, se si vuole raggiungere livelli di performance alti, senza cadere nella trappola del sovrallenamento o nella disperazione del “non ce la farò mai”.

L’allenamento fisico-tecnico, infatti, può garantire un livello di prestazioni molto alto ma che ha un limite. Un limite imposto dalle predisposizioni fisiche e dall’impossibilità di superare un certo grado di allenamento se non in presenza di numerosi infortuni.

Ecco, allora, che subentra l’allenamento mentale, che torna utile a ogni livello di preparazione perché permette all’atleta di superare i propri limiti e innalzarsi al di sopra degli avversari.

Non per niente sono sempre più gli studi di livello internazionale che convalidano l’importanza di un allenamento mentale, soprattutto nello sport, dove l’atleta (o la squadra) si ritrova a tu per tu con sfide sempre più impegnative.

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