Mental coach per società sportive Latina: il potere del flow

Mental coach per società sportive Latina: il potere del flow

Il mental coach per società sportive è un professionista che lavora in àmbito non clinico e si occupa di aiutare atleti, allenatori e dirigenti a risolvere problemi, raggiungere obiettivi e migliorare le performance.

Ma come ci riesce? Attraverso un dialogo potenziante e attraverso uno specifico allenamento mentale in grado di migliorare le prestazioni sportive, superare blocchi emotivi e, quindi, abbinarsi all’allenamento fisico per garantire il massimo.

Uno degli obiettivi raggiungibili con questo metodo è l’ottenimento, da parte degli atlteti, del cosiddetto “flow”.

Vediamo cos’è.

 

Mental coach per società sportive Latina: la definizione di flow

Il nome nasce dalla sensazione che questo particolare stato interiore regala a chi lo sperimenta: lo scorrere fluido degli eventi, come un fiume, senza la percezione di uno sforzo.

Gli atleti sono coloro che possono sperimentare il flow più di altri, ma anche gli artisti e chiunque si immerga in un lavoro impegnativo può vivere questa esperienza.

Si tratta di uno stato interiore di grazia, molto particolare in cui si è pienamente coscienti e presenti, si svolge un compito impegnativo e tuttavia non si percepisce alcuno sforzo (anche se lo sforzo c’è). La mente e il corpo lavorano all’unisono verso un solo obiettivo.

 

Mental coach per società sportive Latina: come si accede al flow?

Per accedere al flow, come prima cosa, bisogna non pensare di voler accedere al flow. La mente, infatti, durante il flow è concentrata su tutt’altro: pensa all’obiettivo da raggiungere e ascolta il corpo.

Gli elementi che concorrono alla presenza del flow sono 3:

  1. La pianificazione di obiettivi raggiungibili e misurabili (arrivare al traguardo, segnare un goal, battere il mio record personale…)
  2. Creare un equilibrio tra sfide e competenze (ovvero le sfide da affrontare non devono essere troppo semplici da annoiare, ma nemmeno troppo impegnative da richiedere competenze superiori a quelle che abbiamo)
  3. I feedback immediati (bisogna ascoltare il corpo, monitorare il mondo intorno a noi, verificare i progressi)

Questi tre elementi aiutano a sperimentare il flow e a dare il meglio di sé in ogni gara. Gli obiettivi possono anche cambiare, nel corso della gara, a seconda di cosa ci restituiscono i feedback, ma devono essere sempre realistici e raggiungibili. Qui ti spiego come definire obiettivi corretti, così come avviene in ogni sessione di coaching e mental training.

Gli elementi che concorrono a questo risultato finale poi sono anche relativi all’umore, alla forma fisica, la motivazione e i tratti di personalità dell’atleta.

 

Mental coach per società sportive Latina: la personalità

Questo è un punto molto importante. Diversi studi condotti dalle neuroscienze, infatti, hanno dimostrato che tra le cosiddette “big five”, ovvero i 5 grandi tratti di personalità più diffuse, quella che più facilmente può sperimentare il flow è una personalità coscienziosa con bassi livelli di personalità nevrotica (cioè incline all’ansia).

Lo psicologo Mihály Csíkszentmihályi (scopritore del flow) ha coniato il termine per definire questa particolare personalità: autotelica. Si tratta di una personalità concentrata principalmente sul piacere di svolgere un’azione, non su un riconoscimento esterno.

Questa persona si concentra su ciò che può controllare direttamente, su ciò che è dentro di sé, non su ciò che è fuori e intorno a sé. Ma, soprattutto, ripeto: gode nel fare ciò che ama fare, non nel raggiungere un risultato (anche se quello è l’obiettivo finale). La motivazione, dunque, è intrinseca, rivolta verso elementi interiori, non estrinseca.

Quindi, eseguire un dribbling ben fatto, correre per un tot di ore, fare dei buoni dritti o rovesci sono gesti che donano un piacere particolare in chi li esegue, qualcosa che dà davvero gioia. Poi non importa se la partita la si perde, o se non si raggiunge la meta prefissata.

Queste persone sono perfezioniste, ma si tratta di un perfezionismo positivo e costruttivo, si impara dagli errori e si fa sempre meglio. Non un perfezionismo autocritico, magari basato su ciò che gli altri dicono o potrebbero dire di noi.

 

Mental coach per società sportive Latina: l’atteggiamento

L’atteggiamento dell’atleta deve essere improntato all’ottimismo e a un’autostima elevata.

Ciò vuol dire che l’atleta deve sviluppare fiducia in sé, una fiducia che non sia né eccessiva, né bassa. Anche in questo caso bisogna trovare un equilibrio, come nel caso del rapporto sfide-competenze.

Io vorrei spiegarti come fare, ma è un’esperienza che va vissuta attraverso esercizi mentali, o con la meditazione, e interiorizzata con la ripetizione e con il tempo. Non è possibile spiegarlo a parole.

Di sicuro posso dirti che quanto più ti concentri sul tuo mondo interiore, pur mantenendo l’orientamento all’obiettivo sportivo finale, più il flow arriverà con facilità.

Porta l’attenzione e il controllo su ciò che è dentro di te, su ciò su cui puoi agire direttamente e fai scaturire la motivazione dalla voglia di fare e dal piacere di crescere e migliorarti.

Chiaramente, io sto trattando gli aspetti mentali, in questo articolo, perché questo è il mio mestiere, ma va da sé che un equilibrio sfide-competenze deve per forza tener conto anche della preparazione tecnica e atletica. Se inizi a correre oggi e ti poni come obiettivo i 10.000 metri, la vedo dura.

 

Mental coach per società sportive Latina: conclusioni

Il flow è uno stato interiore molto particolare. Se lo hai già sperimentato, sai di cosa parlo e di sicuro sei alla continua ricerca di un bis, per provarlo di nuovo. Se non lo hai provato, spero di averti messo a conoscenza di uno dei punti fondamentali per la buona riuscita di un lavoro, specialmente di una prestazione atletica.

Per chiudere, riassumo in breve i punti fondamentali sui cui lavorare con un mental coach, per sperimentare il flow e innalzare le tue performances:

  • Essere orientati all’obiettivo (non focalizzati sull’obiettivo)
  • Sviluppare una motivazione intrinseca
  • Elevare autostima (né bassa, né eccessiva)
  • Sviluppare l’ottimismo
  • Avere un locus of control interno
  • Orientarsi alla padronanza
  • Elevare la coscienziosità
  • Motivarsi all’approccio
  • Abbassare l’ansia
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