Essere grati di quello che si ha rende felici

Essere grati di quello che si ha rende felici

Essere grati di quello che si ha rende davvero felici. Sì, è proprio così. Ce lo dice anche David Steindl-Rast in questo meraviglioso Ted Talk. Ma se stai pensando che si tratti di qualcosa di prettamente spirituale, ti sbagli.  Gli studi scientifici sulla gratitudine sono numerosi. Ora te ne parlo.

 

Essere grati di quello che si ha: il momento presente

Ho iniziato a studiare arti marziali quando ero un bambino. Negli stessi anni ho iniziato a leggere libri di filosofie orientali (lo so, avrei dovuto leggere Topolino) e a fare meditazione.

Le filosofie orientali e le tecniche di meditazione (compresa la più moderna mindfulness) sono basate su un principio molto semplice: vivi il momento presente, il costante flusso di attimi che ci mantiene nel qui e ora.

Noi umani siamo gli unici animali in grado di viaggiare nel tempo, con la nostra mente. Un “superpotere” che anche io faccio usare spesso ai miei coachee, nelle sessioni di coaching, per raggiungere gli obiettivi. Nulla di sbagliato, quindi. Ma, come tutti i superpoteri, bisogna imparare a usarlo.

Viaggiare nel tempo è utile per pianificare obiettivi, ricordare gli insegnamenti del passato e preservarci dai pericoli. Ma non per estraniarci da ciò che stiamo vivendo. Questo momento, questo continuo scorrere di attimi infinitesimali, è ciò che ci rende vivi.

Ma cosa ha a che fare tutto questo con la gratitudine?

La prima cosa di cui dobbiamo essere grati è il momento presente. Come dice Shifu in Kung Fu Panda: è un dono, ecco perché si chiama “presente”.

Questa opportunità unica che ci viene fornita, talvolta bella, talvolta spiacevole, è un momento unico che non si ripeterà mai più e che ci sta insegnando qualcosa di profondamente importante.

Per vivere questo momento e comprenderne gli insegnamenti, dobbiamo essere qui, con la mente. Solo in questo modo potremmo essere grati di ciò che ci viene regalato in ogni attimo di vita. È gratis! Si tratta di un momento unico che non richiede pagamenti. E oggi le cose gratuite sono sempre meno. Quindi, approfittiamone!

Ma come riuscirci?

 

Essere grati di quello che si ha: il metodo

Come ci insegna anche David Steindl-Rast, il metodo per essere grati di ogni singolo momento è molto semplice. Dobbiamo fare quello che ci veniva detto di fare da bambini, prima di attraversare la strada:

  1. Fermati
  2. Guarda
  3. Vai

Semplicissimo, vero? Non proprio, altrimenti lo faremmo sempre e io non avrei avuto bisogno di scrivere questo articolo, così come David Steindl-Rast non avrebbe avuto bisogno di dirlo nel suo Talk.

Non ci fermiamo mai perché siamo presi dai ritmi frenetici della vita di tutti i giorni. Mille cose da fare, mille altre da ricordare, pianificazioni, ricordi, rimpianti, rimorsi, paure, ansie. Tutto questo intasa il nostro cervello e lo inquina, come plastica nel mare. Ci toglie empatia, non prestiamo attenzione agli altri, e ci toglie forze, non prestiamo attenzione neppure alle nostre vere esigenze.

Quindi, come prima cosa, dobbiamo imparare a fermarci. Serve pazienza, non si fa dall’oggi al domani. Serve pratica. Spesso utilizzo degli esercizi nel lungo periodo, quando qualcuno viene da me per riprendere in mano la propria vita. Lo faccio in percorsi specifici e con esercizi ad hoc.

Una volta imparata la lezione, però, tutto diventa stupendo. Le persone che mi sono vicine, alle volte si meravigliano di come mi fermi a osservare delle persone che parlano o lavorano, una farfalla che vola, le stelle nel cielo o gli occhi del mio gattino. Sembro fuori di testa, ma sto semplicemente ammirando la meraviglia del momento che vivo, nei suoi minimi particolari.

Già, perché una volta che avrai imparato a fermarti, scoprirai un nuovo mondo, come un bimbo che lo vede per la prima volta. Con lo stesso stupore. E in te nascerà la gratitudine.

Fatto questo, scoprirai da te l’azione giusta da fare, e ti troverai al terzo passaggio. Coltivare la gratitudine equivale a coltivare l’amore e, dunque, l’azione che compirai sarà un gesto d’amore per te, per gli altri, per il mondo.

 

Essere grati di quello che si ha: la ricerca scientifica

Come ti dicevo, gli effetti benefici della gratitudine sono oggetto di diverse ricerche scientifiche, non solo di pratiche spirituali.

A questo link, per esempio, troverai un interessante approfondimento. E qui ne trovi un altro. Ma sono solo esempi, sono stati realizzati diversi studi, nel corso di questi anni.

La gratitudine per quello che si ha e per la vita in sé è qualcosa di fondamentale, per essere felici e vivere una vita serena, anche attraverso le difficoltà della vita.

In questo altro Ted Talk, Nora McInerny ci spiega come sia possibile andare avanti nonostante dei gravissimi lutti, andando avanti non “oltre” il dolore, ma convivendo con esso, imparando da esso.

Qualcuno sceglie di tenere un diario per scriverci su tutto ciò di cui è grato, al termine di ogni giornata. Credo che sia una tecnica molto utile, soprattutto perché ci costringe a fermarci, guardare e agire. Ma solo una tecnica, un esercizio. La gratitudine deve poi divenire parte stessa della nostra quotidianità, dei momenti che viviamo.

Ciò non vuol dire rinunciare ai viaggi nel tempo mentali. Sono utilissimi, ma non devono portarci verso una continua estraneazione. Peraltro, possiamo praticare la gratitudine anche nei confronti di ciò che questi viaggi ci possono insegnare, dalle paure, dagli eventi del passato e da ogni pensiero. Basta rendersi conto di star “viaggiando”. Quindi, di nuovo: fermati, guarda e agisci.

Nello sport questa tecnica è fondamentale per bloccare il self-talk negativo, il dialogo interiore che spesso influisce sulle performance.

Ricorda: tutte le persone grate sono felici.

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