Come vivere felici e assaporare la vita

Come vivere felici e assaporare la vita

 

Siamo programmati per vivere felici, per restare sereni e in salute. Eppure, la vita di oggi ci porta spesso su percorsi che deviano da quello principale. Come abbracciare di nuovo la felicità?

Quando ho studiato mindfulness, ma anche nei tanti anni di arti marziali e meditazione orientale, ciò che ho sempre cercato è stato un metodo che mi permettesse di ristabilire l’equilibrio in ogni momento. Questo percorso, insieme al coaching, hanno fatto davvero miracoli.

In questo articolo voglio condividere con te alcuni “trucchi” che ho imparato, per vivere felicemente e, soprattutto, assaporare la vita. Sì, assaporarla! Troppo, troppo spesso, infatti, non apprezziamo ciò che abbiamo e non godiamo del mondo che ci circonda. Peccato…

All’inizio sarà difficile, come ogni volta che si inizia qualcosa di nuovo, ma poi diverrà automatico e piacevole. Anche a me è successo. Oggi non mi ritrovo più a pensare “devo fare meditazione”, oppure “devo fare self coaching”, è tutto automatico, è il mio corpo a dirmi che qualcosa non va e che gli equilibri devono essere ristabiliti.

Scrivo questo articolo proprio ora perché vengo da un periodo molto stressante, dal quale mi sono ripreso solo grazie al coaching e alla meditazione.

 

Ricordati di respirare

Respirare è la cosa più naturale del mondo. Respiriamo da quando siamo nati, lo sappiamo fare per natura. Eppure, lo stress ci porta spesso a trattenere il respiro e a irrigidire i muscoli, come se fossimo sempre sotto attacco (e i processi che si sviluppano a livello cerebrale sono proprio gli stessi).

Ricordati, allora, di prestare attenzione al respiro. Non c’è un modo “giusto” di respirare. Respira come riesci, usa il metodo che più ti fa sentire bene.

All’inizio, io ho utilizzato anche un espediente “furbetto”, per ricordarlo: come sfondo del desktop, sul mio PC, ho messo un paesaggio rilassante sul quale c’era la scritta “respira”. Ogniqualvolta mi si parava dinanzi il desktop, ricordavo di prestare attenzione al respiro.

Se usi spesso lo smartphone, o il tablet, puoi fare lo stesso. Oppure puoi affiggere qualcosa al muro.

 

Godi dei tuoi sensi

Come dicevo prima, troppo spesso non siamo concentrati sul qui e ora, siamo persi nei nostri pensieri. Le persone parlano e noi non ascoltiamo. La giornata ci scorre davanti ed è già sera.

Invece, abbiamo 5 magnifici sensi che possono regalarci tante emozioni. Anche nei casi in cui alcuni di questi sensi siano inibiti, ne abbiamo comunque altri da utilizzare.

Ogni giorno, appena riesci (se non riesci mai, impara come ritagliarti dei  minuti per te), assapora il mondo e la vita attraverso i tuoi sensi. Prendi coscienza dei suoni, degli odori, delle sensazioni tattili, di ciò che stai guardando, o dei sapori.

Poniti anche nella situazione di assaporare stimoli nuovi.

Quando sei a tavola, hai la certezza di godere appieno degli odori e dei sapori delle pietanze? Oppure, mentre mangi, guardai la tv, pensi a cosa fare, leggi il giornale, giochi con lo smartphone o fai altro? E quando bevi del tè, il caffè, o della cioccolata calda? Te lo godi, quel momento? Il commissario Montalbano ha la meravigliosa abitudine di non parlare mentre mangia. E fa benissimo, non è solo fiction!

Puoi anche visitare posti nuovi. Il che non vuol dire andare dall’altra parte del mondo. Vicino casa tua ci sono posti che non hai ancora esplorato, vogliamo scommettere? 😉

Anche frequentare dei corsi può aiutarti: fotografia, sommelier, musica, yoga e così via. Ciascuno di essi ti può aiutare a sviluppare un senso o un altro. Ma, nella maggior parte dei casi, non serve arrivare a tanto, basta concedersi pochi minuti al giorno per se stessi.

Ad esempio: quando è stata l’ultima volta che hai fermato tutto e hai guardato le stelle nel cielo?

 

Ascolta la tua mente e il tuo corpo

Oltreché sul mondo esterno, puoi concentrarti anche su quello interiore.

Ogni attimo la nostra mente produce un’infinità di pensieri: ricordi, progetti e chi più ne ha più ne metta. Alcuni di questi pensieri passano inosservati, altri li cogliamo perché generano risposte emotive.

Ecco, fermati, respira e “guarda”, “ascolta” i tuoi pensieri. Cosa ti stanno dicendo? In che stato si trova, il tuo corpo? Come ti senti? Da dove nascono quei pensieri? Sono corretti? Sono tuoi, o sono solo il frutto di condizionamenti esterni (dei genitori, del prete, della TV…)?

Questo metaragionamento permette di entrare in profondità, in contatto con il nostro vero essere. Perché penso il quel modo? Posso cambiare qualcosa, per star meglio? Quando posso farlo? Subito? Perché quel determinato pensiero mi fa sentire in quel modo? Mi piace, o voglio gettarlo via?

 

Impara a meditare

Questo punto si discosta un po’ dagli altri, perché entra nello specifico, nel tecnico. Vero? E invece no. Molti pensano che meditare voglia dire accedere a conoscenze precluse a noi poveri mortali, di cui sono in possesso solo i grandi illuminati.

Ma non è così.

In realtà, meditiamo tutti i giorni, solo che non lo facciamo in modo cosciente, controllato, con un obiettivo preciso. Per meditare c’è bisogno di alcuni elementi fondamentali:

  • Un luogo tutto per te, rilassante, con un buon odore e senza interferenze sensoriali fastidiose.
  • Un abbigliamento comodo.
  • Una postura corretta. Quella a gambe incrociate, sì, ma anche da sdraiati o seduti su una sedia con la schiena diritta ma rilassata. Rilassata come il tuo respiro.
  • Guida il pensiero. Può andar bene un mantra. Concentrati su una parola che per te è carica di significato. Proprio di quel significato che stai cercando. Concentrati su di essa, monopolizza il tuo pensiero, controllalo, guidalo. Se pensi ad altro, non fa nulla, va benissimo, è del tutto normale. Appena te ne rendi conto, torna sulla tua parola. Se vuoi, puoi anche ripeterla a voce alta, mentre espiri. Può andar bene anche concentrarti sulle sensazioni sensoriali, o sul respiro. Ma non fermarti a ciò che è facilmente percepibile, rilassati e cogli i dettagli, le sfumature più impercettibili.

Rallenta

Ultimo consiglio di questa lista: rallenta! Se vuoi davvero goderti la vita, non lasciarti trasportare dalla frenesia del mondo moderno.

Specie nelle aziende, chi non corre, chi non è multitasking, chi riflette troppo, oggi è visto come un perdente, come una persona improduttiva. Sbagliato!

Non siamo programmati geneticamente per lavorare come un computer, e gli errori più gravi vengono commessi proprio quando si va di fretta, non si vagliano tutte le alternative e si tenta di fare mille cose insieme.

In questo, il coaching è la soluzione migliore. Il coach ti permetterà di rilassarti, di riflettere, di esplorare tutte le opzioni per arrivare al tuo obiettivo, di prendere del tempo per te, finalmente!

 

Tutto chiaro? Spero di sì, perché ora hai in mano strumenti potentissimi. E bastano pochi minuti al giorno, per far diventare tutto ciò un’abitudine. Se non ci riesci da te, no problem. È normale.

Il coaching è certamente lo strumento migliore per aiutarti ad avviare questo processo di cambiamento. Le domande del coach ti permettono di entrare nel profondo dell’animo, di trovare strategie per migliorare la tua vita quotidiana e di imparare a far tutto da te.

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