Come superare le paure?

Come superare le paure?

 

In questo articolo ti spiegherò come superare le paure, ti mostrerò cos’è la paura e quali sono gli aiuti di cui puoi usufruire.

Scoprirai che tutti hanno paura, anche gli eroi. Scoprirai che le paure possono essere superate brillantemente. Scoprirai che spesso non c’è nulla di cui aver paura, se non della paura stessa.

Iniziamo e andiamo per gradi.

 

Cos’è la paura?

Il primo passo da compiere, per superare le paure, è capire cos’è la paura.

La paura è una condizione del tutto naturale ed è utilissima, per la nostra sopravvivenza. Hai idea di cosa voglia dire non avere paura? La tua mente, in assenza di paura, ti permetterebbe di porti in situazioni di serio pericolo.

Sorridere davanti a un leone infuriato, camminare sul cornicione di un grattacielo, insultare un criminale con la pistola in mano non sono atti da eroe, sono gesti incoscienti che possono mettere in pericolo la nostra vita e che possono nascere dall’assenza di paura, o dalla voglia di farci vedere “forti”, atteggiamento tipico degli adolescenti.

Il primo passo da compiere, dunque, è riconoscere la paura come nostra alleata, non come un nemico da combattere a tutti i costi, o un qualcosa di cui vergognarsi. Non c’è nulla di cui vergognarsi, nell’avere paura. Tutti hanno paura perché, come dicevo, è una condizione naturale. Bisogna solo imparare a dominarla e a utilizzarla al meglio.

 

Dove nasce la paura?

La paura può avere radici nell’infanzia, nell’adolescenza, o in eventi traumatici che hai vissuto con un forte coinvolgimento emotivo (perché ci sono eventi traumatici che possono anche non lasciare cicatrici, se si sa come affrontarli).

Se proprio vuoi esplorare l’origine della tua paura, puoi rivolgerti a uno psicoterapeuta. Tuttavia, non sempre questo può essere utile a superarla. Ci sono casi, infatti, in cui il circuito della paura viene rinforzato e alimentato da questo scavare dentro di essa.

Spesso le nostre paure non hanno nulla a che vedere con la realtà. Sono solo frutto della nostra mente, della nostra capacità di proiettarci nel futuro e immaginare scenari potenzialmente pericolosi. Questo atteggiamento è tipico degli ansiosi ed è uno degli elementi che distingue la nostra specie dagli altri animali. Il cane o il gatto vivono nel presente e non possono generare questo tipo di pensieri.

 

Se la paura diventa un pensiero ossessivo

Può accadere, come accade in noi tourettici, che la paura diventi un pensiero ossessivo, intrusivo, che arriva quando meno ce lo aspettiamo e senza un motivo plausibile.

Questi meccanismi sono sviluppati da alcuni funzionamenti specifici del sistema nervoso, in alcune persone, e possono arrivare a essere davvero fastidiosi, se non addirittura invalidanti. S’innesca un circuito dannoso in cui l’arrivo del pensiero rinforza la paura, che a sua volta rinforza il pensiero ossessivo e le relative compulsioni che spesso accompagnano questo tipo di pensieri per “esorcizzare” la paura e alleviare l’ansia (mentre, in realtà, rinforzano il tutto).

Bisogna intervenire quanto prima. In casi più gravi, con la terapia cognitivo-comportamentale: la più efficace per questo genere di problemi.

Comunque, anche in questo caso, la prima cosa da fare è prendere atto che la paura è nostra alleata e che, se il pensiero ossessivo esiste, vuol dire che la nostra mente funziona bene, perché ci mette in guardia, come una sorta di promemoria un po’ insistente.

 

Come superare le paure: individua le convinzioni errate e affrontale

Tutti noi elaboriamo delle convinzioni errate e limitanti, nella nostra vita. È inevitabile. Ed è su queste convinzioni che lavora il coach, con domande specifiche che spingono la mente del cliente a individuarle e a superarle.

Anche le paure sono basate spesso su convinzioni errate e limitanti.

Per molti anni io ho sofferto di aracnofobia. Avevo paura dei ragni. E vivevo in piena campagna. Hai idea del dramma? Me li ritrovavo ovunque!

Superai la paura intorno ai 17 anni, quando decisi di affrontarla. Avevo paura dei ragni perché ero convinto che potessero mordermi e uccidermi, il loro aspetto mi incuteva timore a livello inconscio, una paura ancestrale ereditata dai nostri antenati, che avevano a che fare con ragni davvero mortali.

Un giorno decisi di farmi camminare un ragnetto innocuo sulla mano. Alle brutte, se davvero il suo morso fosse stato pericoloso, avrei chiamato il 118. Volevo provarci. Questa tecnica viene chiamata di “esposizione graduale”. Io saltai diversi passaggi (non è stata affatto graduale), perché questo avrebbe dovuto essere l’ultimo di un percorso, ma me la sentivo. E lo feci.

Da qual giorno smisi di avere paura dei ragni. Smisi di ucciderli. Col tempo imparai ad avere pietà di loro e… ad amarli! Sì, adesso li adoro: sono così piccolini e indifesi, ai loro occhi siamo come dei giganti spietati e hanno paura di noi, poverini.

Nel mio romanzo “Lo scacciapensieri”, a un certo punto puoi trovare una poesia sulle paure intitolata “Fantasmi”. La poesia dice che per far sì che questi fantasmi spariscano basta toccarli con le mani. Spero che la metafora sia chiara.

Se non riesci a fare tutto da te, il coaching ti può aiutare a trovare la strategia giusta e a vivere più serenamente.

 

Come superare le paure, verbalizzandole

Un altro sistema valido per superare le paure è quello di metterle per iscritto, verbalizzarle e razionalizzarle, utilizzando parole che ti permettano di non identificarla come un demone, ma come un qualcosa di affrontabile.

Nel 2014, un ragazzo sbadato mi tagliò la strada in pieno giorno e mi fece cappottare. La mia auto si rovesciò prima su un lato e poi sottosopra, strusciando per metri e metri sull’asfalto e fermandosi a pochi centimetri da un fossato. I soccorsi non arrivarono immediatamente e dovetti sganciare da me la cintura per strisciare fuori dal finestrino ormai in frantumi.

Il tutto con una mano maciullata.

Avrei dovuto aver paura di guidare l’auto e di percorrere quella strada per tutta la vita, giusto? E invece no. Cosa feci? Nei mesi di temporanea invalidità mi misi a scrivere qualche appunto con la mano disponibile.

Quegli appunti parlavano dell’accaduto in modo positivo. L’evento non era un trauma, ma un esercizio di vita che mi aveva insegnato qualcosa. E io non ero una vittima, ma un eroe sopravvissuto. Tutto cambiò, nella mia mente.

Questo è un esercizio spesso utilizzato nella terapia razional-emotiva.

 

Come trasformare le paure e farne tesoro

Come hai visto, affrontare le paure e razionalizzarle è il metodo migliore per superarle. Ma si può andare anche oltre. Quegli appunti di cui ti parlavo, infatti, nei messi successivi, dopo la guarigione, divennero un romanzo, il secondo capitolo della mia trilogia thriller: “Quando muoiono”.

Sì, perché le paure non solo possono essere superate, ma come tutte le esperienze della vita, possono trasformarsi in preziose risorse.

Quindi, cosa possono insegnarti le tue paure? Come puoi usarle a tuo vantaggio?

Poniti anche queste domande, la prossima volta che sentirai battere il cuore e ti ritroverai a sudare freddo.

 

Spero di averti dato qualche strumento in più per superare le tue paure e farle alleate.

Ora sai che tutto si può risolvere. Quindi… niente paura! 🙂

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