Come essere felici: trucchi e suggerimenti
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Come essere felici: trucchi e suggerimenti

Come essere felici in parte si apprende dall’esperienza personale, in parte studiando le intuizioni di grandi pensatori (antichi e moderni), come Martin Seligman, Tich Nath Han e il Dalai Lama.

In questo articolo voglio riassumerti i principali trucchi di vita per vivere felici e assaporare ogni momento. Una specie di vademecum da tenere sempre a portata di mano.

 

Come essere felici: partiamo dal principio

Quando ho studiato psicologia positiva con la University of Pennsylvania, Martin Seligman, ideatore della psicologia positiva, ci ha fatto un esempio molto chiaro, per comprendere perché spesso non siamo felici.

Il nostro cervello si è evoluto in epoche difficili. Sarebbe stato strano se un nostro antenato, nel Paleolitico e dopo, si fosse svegliato e avesse detto: “Wow, che bella giornata, domani sarà ancora meglio!”.

Più facile che vivesse nella paura, nella paranoia, a volte nella depressione, sicuramente nell’ansia. La vita era costantemente in pericolo. C’era scarsità di cibo, il cibo andava procurato con fatica, si era spesso vittime di animali affamati, il meteo non era proprio quello di un’estate a Ibiza… insomma… di problemi ce n’erano e non pochi.

Molti di noi ancora oggi sono vittime di questa mentalità da Paleolitico, anche se la quotidianità dei giorni nostri non è sempre così piena di pericoli e problemi gravi. A volte, ma non sempre. Quindi, cosa fare per goderci la vita che abbiamo, l’unica che avremo?

Bisogna cambiare mentalità, ci dice la psicologia positiva, diventare ottimisti. Ma questo non vuol dire correre felici nei prati saltellando dalla gioia come se i problemi non ci fossero, sia chiaro.

Seligman, quando divenne presidente dell’Associazione Psicologi Americana, si chiese come mai la psicologia si concentrasse solo sulla risoluzione dei problemi e non su strategie per vivere serenamente. Così creò la psicologia positiva e oggi possiamo tutti trarne beneficio.

Essere ottimisti vuol dire prendere coscienza dei problemi in modo realistico, rendendosi conto che nulla è per sempre. Se arriva un problema, è temporaneo, si evolverà e spessissimo si risolverà. Non è sempre colpa nostra e un problema non è sempre una catastrofe.

L’ottimismo può essere appreso e questo atteggiamento riduce l’ansia, aumentando felicità e resilienza, ovvero la capacità di rialzarsi dopo ogni caduta e di imparare sempre qualcosa dai nostri errori e dalle situazioni difficili.

Sono tanti gli studi scientifici che hanno dimostrato come la felicità permetta di ragionare meglio, garantisca una salute nettamente migliore e acuisca i sensi, per assaporare appieno la vita. Inoltre, studi condotti dalle università di Harvard e Yale hanno dimostrato che le persone che vivono nell’odio, nella malvagità, nel rancore e via dicendo, sono persone non felici ed è questa loro infelicità a renderle cattive.

Per non parlare del fatto che odio e rabbia, a lungo andare, possono causare diversi problemi fisici, che vanno dall’infertilità a problemi cardiovascolari e persino al tumore. Al contrario, ridere ci rende sani, ecco qui una interessante e recente ricerca.

Ma come si può definire la felicità, in una frase?

Il fondatore della medicina psicosomatica, John A. Schindler, disse che la felicità è “uno stato mentale in cui abbiamo pensieri piacevoli per buona parte del tempo”. E direi che è perfetta!

 

Capire come essere felici è un dovere

Sì, hai letto bene: essere felici è un dovere. Nei nostri riguardi e nei confronti degli altri.

Come detto, chi è felice fa del bene al mondo ed è più propenso a vivere nell’amore. Inoltre, fa bene alla nostra salute. Quindi, lo dobbiamo a noi e agli altri.

Spesso pensiamo che la felicità non ci sia dovuta. Perché abbiamo commesso errori, e meritiamo di soffrire, perché il pericolo è dietro l’angolo, o perché vuol dire essere egoisti.

Tutte fandonie inculcateci dalla cultura popolare.

Essere felici è un nostro dovere, perché questa è l’unica vita che abbiamo e dobbiamo fare del meglio a noi e agli altri.

Inoltre, proprio aiutare gli altri ci fa stare bene e fa stare bene tutti. Diversi studi hanno confermato, infatti, come l’altruismo sia vantaggioso e anche contagioso. Si tratta, dunque, di un circolo virtuoso che si autoalimenta.

Credere che non convenga pensare positivo perché il pericolo è in agguato, poi, vuol dire vivere come nel Paleolitico. Al contrario, pensare in positivo, anche nei confronti di eventuali problemi, ci aiuta sia a stare meglio che ad affrontare il problema in modo più sereno, funzionale e risolutivo.

E che dire degli errori commessi? Dobbiamo andarne fieri.

Sono gli errori che ci permettono di migliorare e di crescere, senza di essi saremmo nullità. A scuola, a casa, in chiesa, gli amici… tutti ci hanno sempre detto che non bisogna sbagliare o si verrà puniti, che gli errori non sono consentiti. Ma la vita non è un campo di battaglia e l’errore è assolutamente ammesso. Parla con qualsiasi persona di successo e ti dirà che ha sbagliato infinite volte, prima di diventare ciò che è.

Quindi, prima di tutto, per essere felice, devi convincerti di questa inequivocabile verità: te lo meriti.

E questo concetto si lega a quello più famoso legato alla gratitudine. In ogni momento che vivi, ringrazia di essere in vita e di poter fare ciò che fai. Anche se hai dei problemi. Spesso diamo molte cose per scontate, ma per troppe persone non lo sono affatto.

 

Come essere felici limitando le aspettative

Come ci insegna il buddismo, una delle principali cause di infelicità e frustrazione è la dissonanza tra le nostre aspettative e la realtà. Questo vuol dire che, limitando le aspettative, limiteremo anche l’infelicità, in caso di dissonanza.

Quindi non bisogna avere aspettative, nella vita? Bisogna vivere senza desiderare nulla?

Non è esattamente così. Il desiderio e la speranza sono elementi fondamentali, per la felicità. Però bisogna imparare anche a essere realisti e a guardare la realtà per ciò che è, e non per ciò che vorremmo che fosse a tutti i costi.

Una delle peggiori aspettative è che gli altri pensino o facciano ciò che pensiamo o facciamo noi. Ma ogni essere umano è diverso dagli altri e questa aspettativa non è naturale. Dobbiamo imparare a convivere con le diversità, ad apprezzarle e a farne tesoro.

 

Come essere felici vivendo nel qui e ora

Pascal disse: “Noi non viviamo. Speriamo soltanto di vivere. E aspettandoci sempre la felicità in futuro, è inevitabile che non siamo mai felici”.

La maggior parte delle persone vive in attesa della felicità, senza rendersi conto che la felicità non viene dall’esterno o dal futuro, ma è qui e ora.

Dobbiamo imparare a vivere nel presente e ad assaporarlo, per essere davvero felici. Abbracciare la persona che amiamo pensando ai compiti che ci aspettano domani al lavoro non rende felici. Mangiare un buon piatto pensando a cosa avrei potuto fare di meglio nel corso della giornata non rende felici.

La felicità non sta nel passato, che ormai non esiste più. Non sta nel futuro, che deve ancora arrivare e non sapremo come sarà. La felicità è qui e ora, in questo continuo momento che passa e che noi chiamiamo presente. Vivi ogni attimo come se fosse l’ultimo.

Cosa faresti, in questo preciso momento, qui dove ti trovi, se sapessi che domani morirai? No, non è follia pensare alla morte. Anzi, ci aiuta a ridefinire la vita. Allora? Cosa faresti di buono, utile e salutare? Ecco, è così che vale la pena vivere.

 

Come essere felici cambiando pensiero

Ti ho più volte parlato di come la Terapia Razionale Emotiva Comportamentale e la Terapia Metacognitiva ci abbiano insegnato che la felicità non dipende dal mondo esterno, ma dal modo in cui lo interpretiamo e in cui interpretiamo i nostri pensieri sul mondo.

Ma non è una scoperta moderna. Il filosofo della Grecia Antica, Epitteto, disse che “Gli uomini sono contrariati non da ciò che accade, ma dalla loro opinione di ciò che accade”.

Se dopo tutti questi anni ancora non è chiaro come stanno le cose, vuol dire che siamo sulla strada sbagliata. Dobbiamo correggere il tiro.

Nessuno ci ha mai detto che la vita sia facile, e infatti non lo è. È un continuo susseguirsi di problemi da risolvere. Quindi, dovremmo aspettarci dal futuro tempi migliori, per essere felici? Come dicevo prima, no.

La felicità è qui e ora, e se aspetti il momento giusto per essere felice… mi rammarica dirti che… non arriverà mai. Perché vivrai nella continua ed estenuante attesa. E sarai tu a vivere una vita infelice, non io o altri. Quindi ti conviene lavorarci su da subito.

Lo psicologo Matthew N. Chappel disse che la felicità “non è un prodotto degli oggetti, ma delle idee, dei pensieri, degli atteggiamenti che nascono e si sviluppano dalle attività di ognuno, indipendentemente dall’ambiente”.

Se continuerai a vivere lasciando che gli eventi influenzino il tuo stato d’animo, vivrai da schiavo, ci dice Maxwell Maltz nel libro “Psicocibernetica”. La vita ti dirà “arràbbiati” e lo farai. Ti dirà “piangi” e lo farai. E non servirà alcun tipo di successo, per tirarti fuori da questo gorgo.

Ti faccio un esempio sportivo.

Il pugile Gene Tunney si convinse a tal punto che il suo avversario Jack Dempsey lo avrebbe messo al tappeto, che arrivò anche a sognarlo di notte. Ne era proprio convinto.

Quando comprese che stava perdendo l’incontro ancora prima di salire sul ring, cambiò atteggiamento e iniziò a vedersi vincitore. Infatti, vinse, divenne campione e vinse di nuovo anche nella rivincita, la famosa The Long Count Fight.

E sai perché inizialmente Tunney pensava in negativo? Perché i giornalisti e gli opinionisti lo davano già perdente. Viveva da schiavo, si lasciava comandare da ciò che il mondo e gli altri decidevano per lui. Quando riprese in mano le redini del suo pensiero, tutto cambiò.

Devi solo allenarti a cambiare pensiero.

 

Come essere felici pianificando obiettivi

I social network ci dicono di avere più follower. La TV di avere l’ultimo prodotto commerciale. L’insegnate di avere sempre 9. La società di possedere status symbol. Il capo di produrre di più.

Chi ha ragione?

Forse nessuno, se questi non sono obiettivi che ti rendono felice. Sei tu a definire i tuoi obiettivi di vita. In questo articolo ti spiego come fare.

Cosa ti rende davvero felice? Quali obiettivi vuoi raggiungere? Se ti danno felicità, grinta e motivazione, allora sono gli obiettivi giusti. Pensa a quelle volte che hai chinato la testa e hai iniziato a lavorare a un progetto di qualsiasi tipo senza renderti conto del tempo che passava, senza mollare davanti alle difficoltà.

Ecco questi sono gli obiettivi che ti danno felicità, quelli che ti fanno entrare in ciò che Mihaly Csikszentmihalyi ha chiamato “flow”. E ci riescono anche perché credi in essi.

Quindi, di nuovo, scegli cosa è meglio per te. Se si tratta di obiettivi realistici, calcola i rischi e controlla se ti danno felicità e motivazione. Rispecchiano la tua personalità e la tua mission di vita? Allora perseguili.

Questo è un altro trucco per vivere felici. Siamo esseri viventi nati per avere uno scopo, per trovare il nostro posto nel mondo. Il tuo qual è?

 

Come essere felici con il corpo e l’attività fisica

Sappiamo bene che la mente dà ordini al corpo, ma anche che il corpo dà ordini alla mente. Te lo spiego in questo articolo. In quest’altro, invece, ti spiego come e perché respirare bene ci rende sereni e felici.

Ecco tutto questo, unito all’attività fisica sportiva ti permetterà di liberare endorfine e neurotrasmettitori in grado di renderti felice.

Mantieni uno stato di salute ottimale, evita vizi continui, mangia bene, fai attività fisica regolare e adatta al tuo livello di preparazione. Senti un medico e un nutrizionista, dai vita a un percorso di rinascita psicofisica. All’inizio sarà dura abbandonare vecchie abitudini, ma poi ti piacerà il modo in cui ti sentirai.

In questo articolo ti spiego come abbandonare le vecchie e malsane abitudini.

 

Come essere felici: conclusioni

Come abbiamo visto, essere felici è un qualcosa che dipende unicamente dal nostro stato interiore e dalla nostra capacità di far fronte alle inevitabili difficoltà della vita.

Le strategie da utilizzare sono molte:

  • Trovare il positivo anche nel negativo
  • Essere grati
  • Ridere e sorridere
  • Fare del bene al prossimo
  • Fare attività fisica regolare e adeguata
  • Seguire una dieta salutare
  • Eliminare le cattive abitudini
  • Ammettere e accettare gli errori
  • Imparare dagli errori
  • Individuare e perseguire obiettivi motivanti e realistici
  • Cambiare modo di pensare

Questo e molto altro è ciò che si può apprendere con un percorso di wellness coaching.

Riprendi in mano il controllo della tua vita. Ora, non domani.

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