Come comunicare efficacemente?

COME COMUNICARE EFFICACEMENTE?

 

Come comunicare efficacemente, sul lavoro, in famiglia, o con gli amici, è uno dei problemi principali, per molti di noi. Ed è comprensibile. Siamo animali sociali e siamo dotati della più complessa struttura comunicativa del pianeta.

Tempo fa si credeva che noi umani fossimo gli unici a possedere un linguaggio vero e proprio solo perché la struttura del nostro apparato vocale è diversa da quella degli altri animali. Ma recentemente è stato scoperto che anche i primati potrebbero emettere parole. Il fatto è che non riescono perché non hanno le capacità cognitive per farlo.

Siamo complessi e lo è anche la nostra comunicazione. Ma ci sono alcune regole che possono permetterci di migliorarla, di farci comprendere in  maniera più chiara dagli altri e, soprattutto, di creare rapporti interpersonali funzionali.

Di seguito ti elenco quelle che, per me, sono le 3 principali caratteristiche di una buona comunicazione. Prima, però, voglio farti un esempio pratico.

Giorni fa ho assistito a una scena che mi ha fatto riflettere.

Il manager A, responsabile gerarchico della dipendente che chiamerò Emma, dà ordine alla sua sottoposta di inviare un’email. Emma esegue. Tra i destinatari dell’email c’è il manager B, che non voleva essere inserito. Cosa accade?

Il manager B vuol far capire a Emma che ha sbagliato a eseguire l’ordine ciecamente, che prima avrebbero dovuto consultarsi loro due e che lei è troppo intelligente per non ragionare su certe cose. Avrebbe anche voluto farsela amica, mettendo in cattiva luce il manager A per acquistare maggior leadership. Ma cosa fa?

Le fa una strigliata senza pari. Davanti a tutti. Dopodiché, non soddisfatto, rincara la dose in privato, nel suo ufficio, sempre ribadendo gli stessi concetti, ma urlando e accusando.

Risultato: Emma è sconvolta e racconta a tutta l’azienda dell’accaduto, demonizzando il manager B. Il manager B, dunque, si ritrova ad aver perso leadership e ad aver avvicinato ancor più Emma al manager A. L’esatto contrario di ciò che avrebbe voluto.

Perché?

 

COMUNICARE EFFICAMENTE: ASCOLTO

Prima di tutto, il manager B non ha ascoltato Emma. Non le ha chiesto cosa ci fosse, dietro quell’invio di email. Non ha esplorato il ragionamento di Emma.

Quindi, il primo passo per comunicare efficacemente con gli altri è di sicuro quello di ascoltare. Troppo spesso siamo concentrati su noi stessi, su ciò che vogliamo dire, sul mostrarci preparati o “sul pezzo”, e non ascoltiamo.

Troppo spesso diamo molte cose per scontate, crediamo di conoscere ciò che sta pensando l’altro. Ma non siamo telepatici e non siamo Cal Lightman, il protagonista di Lie to me. Poniamo domande, ascoltiamo, diamo spazio all’altro, prima di prendere parola.

 

COMUNICARE EFFICACEMENTE: GIUDIZIO E RISPETTO

Il secondo errore commesso dal manager B è l’emissione di giudizio. Giudizio che ha espresso sia in positivo (volendo lodare l’intelligenza di Emma), sia in negativo, accusandola. Accusandola pubblicamente, peraltro.

Quindi, non solo ha espresso giudizi del tutto personali, spendendoli come dati di fatto, ma ha anche mancato di rispetto a Emma, lasciando che l’emotività lo trascinasse in un gorgo di accuse e urli senza fine.

Chi siamo, noi, per poter giudicare gli altri? Sì, è normale avere delle opinioni e dei giudizi, è una questione di sopravvivenza, ma vivere senza eccedere nei giudizi è fantastico, ne ho parlato anche in questo articolo sul valore del coaching.

E, comunque, un conto è farsi un’idea o un giudizio rispetto a qualcuno o qualcosa, altro è esprimerlo pubblicamente senza disporre di elementi che ne comprovino l’oggettività, che trasformino le opinioni in fatti. Peraltro, dov’è il rispetto? Esprimere giudizi personali in modo così plateale, davanti a tutti, direi che è almeno fuori luogo.

Se proprio si vuole esprimere un’opinione o un giudizio pubblicamente, la cosa migliore da fare è chiarire da subito che si tratta di questo e non di fatti. Possono aiutare frasi come “a mio avviso…”, “la mia opinione è che…”, “vi dico come la penso, ma è solo un mio giudizio personale…”.

 

COMUNICARE EFFICACEMENTE: EMPATIA

L’errore più grande commesso dal manager B, però, a mio avviso è stata la totale mancanza di empatia.

L’empatia è la capacità di metterci nei panni dell’altro, ed è frutto dell’attività dei nostri neuroni specchio. In questo caso, il neuroni specchio del manager B sono stati anestetizzati dal cervello emotivo.

Se il manager B si fosse fermato a riflettere, se si fosse messo nei panni di Emma, avrebbe compreso molto facilmente che un’azione di quel tipo l’avrebbe allontanato dalla dipendente e che avrebbe agevolato l’ascesa del manager A.

Per comunicare efficacemente, infatti, la regola fondamentale, almeno per come la vedo io, è sempre quella di chiedersi: che reazione genererà, nell’altro, questo mio atteggiamento? La comunicazione, come dice la parola stessa, è un’azione. E sappiamo bene che, a ogni azione corrisponde una reazione.

Chiedersi quale sarà la reazione a una determinata comunica-azione è la base che permette di generare azioni comunicative efficaci e funzionali.

 

Tu che ne pensi?

Aggiungi il tuo commento