Come combattere l’ansia con l’embodied cognition

 Come combattere l’ansia con l’embodied cognition

Come si può combattere l’ansia e modificare il nostro stato mentale, con degli atteggiamenti corporei studiati ad hoc? La risposta è sì.

Stiamo parlando di ansia superficiale, temporanea. Quella più profonda, per così dire, può essere affrontata con altre tecniche descritte su questo sito. Ma qui ti mostro delle tecniche che già da sole sono in grado di ridarti fiducia, coraggio e forza.

 

Come combattere l’ansia: corpo e mente

Da qualche anno, le neuroscienze si stanno interessando a un fenomeno in passato sottovalutato: la capacità che il nostro corpo ha di influenzare la nostra mente attraverso atteggiamenti particolari e l’interazione con l’ambiente. Questo articolo della Berkeley University ce lo dice chiaramente.

Un concetto molto caro a noi che ci occupiamo di comunicazione e che ben conosciamo da una vita. Il linguaggio del corpo, infatti, se da un lato è un veicolo di informazione per gli altri, dice chi siamo e cosa pensiamo, dall’altro è un messaggero importante anche per noi stessi.

La mente influenza il corpo (pensare in negativo alza i livelli di cortisolo, ad esempio), ma anche il corpo influenza la mente e ora vediamo come questo sia possibile.

E quanto sia facile ed efficace.

 

Come combattere l’ansia: conosciamo il nemico

I nostri nemici ansia e stress sono causati, molto spesso, da una sensazione di impotenza e sottomissione. Sentiamo di non avere gli strumenti per farcela, per superare la prova della vita e uscire indenni dalla sfida, qualunque essa sia. Studiare, prepararsi e acquisire maggior padronanza della materia è senza dubbio la scelta migliore, qualunque sia la fonte di ansia e stress.

Tuttavia, ansia e stress possono presentarsi anche all’improvviso e anche se sappiamo di essere preparati. Magari c’è un elemento che non abbiamo valutato, o semplicemente i nostri pensieri vertono su paure, anziché su soluzioni.

Cosa fare, in casi simili?

Si sta per parlare in pubblico. Stai per affrontare un colloquio di lavoro. Ti trovi davanti a una sfida sportiva. Nessun problema. Il tuo corpo può dire alla tua mente che puoi farcela.

Ad esempio, lo sapevi che lavarsi le mani, o fare la doccia, ci aiuta a lavare via anche ansie, paure e sensi di colpa? E te ne dico un’altra: posizioni del corpo “chiuse” e incurvate ci rendono insicuri e non ci permettono di affrontare di petto le situazioni. Al contrario, assumere posizioni “aperte”, con la schiena ritta e che occupano spazio (braccia lontane dal corpo, magari poggiate su due sedie, oppure la classica posizione del gorilla, con le mani giunte dietro la nuca) ci fanno provare potere e lo trasmettono.

Occhio, però, che in alcune situazioni queste posizioni “aperte” possono sembrare strafottenti, una mancanza di rispetto. Bisogna sempre contestualizzare.

Ecco alcuni esempi di strategie.

 

Come combattere l’ansia diventando supereroi

Il primo trucco consiste nell’atteggiamento di Rocky. Ricordi il pugile hollywoodiano interpretato da Sylvester Stallone? Quando si allenava di prima mattina nelle strade di Philadelphia, come concludeva il suo allenamento? Salendo le famose scalinate e alzando le braccia al cielo.

Non c’è bisogno di fare tutta quella fatica. Basta alzare le braccia al cielo, saltellare, simulare una vittoria con sorrisi o urla e il tuo corpo inizierà a produrre testosterone, abbassando il cortisolo (l’ormone dello stress). Bastano 3 minuti, 3 minuti di “simulazione di vittoria” e tutto passa.

Anche l’atteggiamento del supereroe funziona benissimo.

Tre minuti in posa da supereroe (mani sui fianchi, petto in fuori, testa alta e gambe larghe), immaginandoti invincibile, in grado di fermare proiettili, e affascinante come Superman o Wonder Woman, può aiutarti molto, in situazioni in cui devi esporti al pubblico e la tua mente emotiva ti dice che potresti essere bersaglio di critiche.

Se non credi che tutto ciò possa funzionare, guarda come un attore di bravura infinita e grande esperienza come Jack Nicholson si prepara per entrare nel personaggio di Shining.

Il principio è lo stesso. In fondo, siamo tutti attori, nella vita di tutti i giorni.

 

 

Come combattere l’ansia da interazione sociale

L’atteggiamento corporeo può essere di aiuto anche per superare problemi nelle interazioni sociali di tutti i giorni, in particolar modo se dobbiamo affrontare una “sfida” che fa tremare le mani come sedurre l’uomo o la donna che ci piace.

Prima di tutto usa il sorriso. Come dimostrato già in questo studio del 1988, sorridere e attivare i muscoli preposti a questo gesto ci porta verso uno stato di serenità interiore e felicità. Puoi chiuderti in bagno e sorridere per circa 3 minuti, prima di un incontro, o durante l’incontro stesso, magari.

Il sorriso, si sa, è una delle armi più seduttive che esistano.

Ma non è l’unico atteggiamento corporeo a modificare il nostro pensiero.

In una donna, per esempio, sedere a gambe accavallate aumenta le capacità seduttive, intese in senso lato, non solo afferenti alla sfera sessuale. Nell’uomo, invece, sono le gambe larghe e la schiena eretta che danno lo stesso effetto. Mantieni queste posizioni, per accrescere le tue capacità seduttive e superare l’ansia.

 

Come combattere l’ansia sul posto di lavoro

Il sorriso vale anche se vuoi avere più chance di superare un colloquio di lavoro, o tener testa a un capo testardo o aggressivo. Inoltre, il tuo atteggiamento e il tuo comportamento influenzano quelli altrui e predispongono l’altro allo scontro o alla pace. Sorridi e, oltreché porti nello stato mentale giusto, riceverai sorrisi.

Se invece vuoi far valere con forza la tua opinione, richiedere un aumento di stipendio a tutti i costi, o mostrarti forte, allora dovrai utilizzare posture simili a quelle utilizzate dal maschio per sedurre, indipendentemente che tu sia uomo o donna: aumenta il testosterone, acquisisci sicurezza in te e sentiti il padrone del momento.

 

Come combattere l’ansia: conclusioni

In riferimento a quanto appena detto, ti ricordo che gli atteggiamenti “aperti”, espansivi (quelli che ti permettono di conquistare più spazio fisico) aumentano il testosterone e abbassano il cortisolo, mentre quelli che prendono meno spazio fanno l’esatto opposto e ci pongono in una condizione di inferiorità.

Lo fanno anche gli animali. Pensa a un gallo che, per combattere, tira in fuori il petto e apre le ali. O a un gatto che rizza il pelo per sembrare più grosso. Anche noi siamo animali e parte del nostro cervello è ancora a quello stadio evolutivo.

Quindi, la classica posizione del gorilla di cui parlavo prima, con le braccia larghe e le dita incrociate dietro la nuca, gambe aperte e testa alta è un esempio di quanto ho appena detto e, di fatto, viene utilizzato solitamente da chi detiene potere effettivo (il capo), in una riunione. È un atteggiamento spontaneo, che comunica forza e potere. Tu puoi utilizzarlo per 3 minuti in modo volontario (magari nel tuo ufficio, prima di una riunione) per porti in uno stato mentale di dominanza e forza.

Se pensi ancora che siano follie, sappi che questi effetti sono stati confermati anche da uno studio condotto dalla psicologa Dana Carney della Columbia University di New York.

Solo una precisazione.

Io qui mi riferisco a un pubblico prevalentemente occidentale. Ma ciò che va tenuto in considerazione è che, quando si assume una posizione, entrano in gioco anche fattori culturali. Quindi, se la tua cultura ti spinge a fare altro, fai altro, trova i tuoi metodi. Ad esempio, se negli USA mettere i piedi sulla scrivania è un gesto di espansione e potere, in oriente è un gesto disdicevole, quindi non genera le stesse reazioni.

Per finire, senti questa, perché ti fa capire fino a che punto l’atteggiamento fisico intervenga nelle nostre scelte mentali.

Uno studio condotto da Andy Yap, ricercatore del MIT di Cambridge, nel Massachusetts, ha evidenziato che sedere in auto con le gambe distese sui pedali e le braccia larghe sul volante induce a correre e a infrangere il codice della strada. Al contrario, una posizione “chiusa”, con le gambe piegate (quindi con il sedile più vicino) e le braccia morbide sul volante ci rende più rispettosi e oculati.

Se vuoi scoprire altre strategie utili per te e trovare il tuo potere interiore, il mental coaching è certamente ciò di cui hai bisogno.

2 Commenti

  • Lifia Posted 17 maggio 2018 18:25

    Che dire: “Sei preparatissimo”…??

    • Roberto P. Tartaglia Posted 22 maggio 2018 9:20

      Grazie di cuore! 🙂

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